“Il Sacco a Pelo Migliore” non esiste!
Esistono solo sacchi di qualità e sacchi scadenti, sacchi buoni nei momenti giusti e sacchi cattivi nei momenti sbagliati!

La scelta del Sacco a Pelo non è affatto scontata: se non esiste il Sacco a Pelo Migliore, come trovare il sacco giusto? Il segreto è sapere quanto ti spiego in queste righe e scegliere in base alle tue esigenze, anche sfruttando gli esempi: il sacco a pelo migliore per te è tra queste righe, leggi e scegli quello perfetto!
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Funzione del Sacco a Pelo

La funzione del Sacco a Pelo è trattenere il calore del nostro corpo. Il sacco a pelo non riscalda, non genera calore, quando ci riscaldiamo noi stessi produciamo il calore – quel corporeo – e il sacco impedisce che lo disperdiamo grazie all’imbottitura, alla forma e al Temperature Rating. Imbottitura, forma, Temperature Rating sono i tre fattori fondamentali da considerare all’acquisto di un sacco a pelo, al variare di questi tre cambia la funzionalità del sacco, quindi è bene fare attenzione nella scelta. Ecco come non sbagliare.

Forma del sacco a pelo. (Indice iniziale)

La forma del sacco a pelo non è dettata da canoni estetici ma dalle necessità, è bene non dimenticarlo!
I tipi principali sono il sacco mummia, mummia modificata o semirettangolare e quello rettangolare detto anche a coperta.

A questi tre modelli “classici”, vanno aggiunti il sacco bivacco (o bivy bag), i sacchi a pelo matrimoniali, i sacchi a pelo per bambini, i sacchi a pelo extralarge.

(La forma e le caratteristiche dimensionali dei sacchi a pelo sono regolati dalla legge europea EN 13538 2003, ma in questa sede è inutile approfondirla. ) La forma in sè non basta a scegliere il sacco a pelo, perchè sacchi di uguale forma possono sopportare contesti e temperature molto differenti, quindi continua a leggere.

La migliore imbottitura per il Sacco a Pelo. (Indice iniziale)

Le imbottiture per il sacco a pelo sono principalmente due: piumuno e sitentico. Le differenze tra queste due imbottiture non sono trascurabili, ed è bene scegliere con cura.

Due esempi uno di altissima qualità e uno da uso più rilassato:

Insomma, tra pro e contro è da tempo in corso una sorta di guerra alla maggiore efficienza tra sacco a pelo sintetico e sacco a pelo in piuma o piumino.

Il sacco a pelo invernale. (Indice iniziale)

Esempio di sacco a pelo invernale
Sacco a Pelo Salewa Spirit -14

Per l’inverno è consigliabile un sacco a pelo mummia con Temperature Rating molto basso, in piuma se si è sicuri di tenerlo asciutto e può prendere aria la mattina, o con i nuovi materiali sintetici se si vuole stare più tranquilli e si può portare più peso. Un esempio eccellente di sacco invernale in sintetico è il Salewa Spirit  -14 che mostro qui a destra. L’imbottitutra in Primaloft è tra le migliori sintetiche in commercio, ha una temperatura comfort fino ai -14 gradi e ha tutta una serie di accorgimenti costruttivi e nella scelta dei materiali che lo rendono un ottimo esempio di cosa scegliere.

Il sacco a pelo estivo. (Indice iniziale)

Sacco a Pelo Estate
Sacco a Pelo Estivo Ferrino Lightec 700

Per l’estate consiglio sacchi a pelo semplici ed economici, rettangolari. Temperature miti non richiedono sacchi particolarmente tecnici, anzi esigono sacchi che ci permettano di regolare la temperatura alle prime ore dopo il tramonto, in cui il caldo ancora si fa sentire in maniera soffocante. Quando arriva il freddo notturno si chiude per bene la cerniera. In questo caso si può davvero spendere poco ma attenzione: è tra questi sacchi economici che si trova la peggiore immondizia in commercio. Un esempio di buon sacco a pelo estivo è il Ferrino Lightec 700, che mostro qui accanto: buoni materiali, ben costruito.

Il sacco a pelo tre stagioni o sacco jolly. (Indice iniziale)

Sacco a pelo tre stagioni
Coleman Pacific 220

Ho sottolineato “tre” perchè il sacco quattro stagioni che cercheranno di venderti ogni volta possibile non è per quattro stagioni. Come fa un sacco a pelo con la medesima imbottitura ad essere ugualmente adatto ad una notte estiva ed una nella neve, sempre e comunque 12 mesi l’anno? Semplicemente non può! Quando scrivono quattro, pensa tre.
Chiamo il sacco a pelo tre stagioni sacco Jolly, perchè come il Jolly è adatto ad ogni occasione (quasi). Se fa un po’ troppo caldo lo si può aprire un po’, se fa un po’ troppo freddo basta vestirsi un poco per stare benissimo, generalmente va bene per l’occasione di turno. Il sacco jolly è spesso rettangolare, semplice, piccolo e sintentico per essere ben maltrattato, con una temperatura comfort dal -1/2° a +5/7°. Si usa nelle nottate in spiaggia, in campeggi dalla primavera all’autunno ed è in genere il sacco delle feste e dei concerti, più che del backpacking o del trekking. Un buon esempio è l’economico Sacco a Pelo Glert Tryfan 300DL: buona qualità, basso prezzo, per tre stagioni e proposto onestamente come tale.

Sacco a Pelo Quattro Stagioni. (Indice iniziale)

A meno che non siano modelli con parti rimovibili, sacchi “doppi” o altre trovate simili che ancora non ho avuto sotto mano nè visto, sono della ferma opinione che dei veri sacchi quattro stagioni non esistano e che sia un nome dato ai sacchi di mezza stagione per venderne di più. Il fatto che si possa dormire in inverno con un sacco tre stagioni, coi dovuti accorgimenti, non rende questo un sacco quattro stagioni. Se mai qualcuno me ne mostrerà e farà usare uno, avrà allora il merito di avermi fatto cambiare idea.

Sacco a Pelo Carpfishing. (Indice iniziale)

Si tratta di sacchi a pelo specifici per passare la notte vicino a corsi d’acqua, in contesti di forte umidità ed in qualunque condizone ambientale, spesso ben sotto lo zero. Si tratta di prodotti in genere di buona qualità, dai semplici modelli estivi a quelli invernali super protettivi. Sono imbottiti in sitetico e sono studiati apposta per i pescatori e per essere usati in coppia alle tende da carpfishing. Qui puoi vederne vari modelli.

Il Sacco a Pelo Multi Strato. (Indice iniziale)

Il sacco a pelo multistrato è un modello poco comune e spesso molto costoso. La sua efficacia può essere massima: permette di unire diverse tecniche di costruzione, diversi metodi di imbottitura, diversi spesori di imbottitura, tutto un insieme di particolari tecnici molto avanzati, di giocare coi tessuti e addirittura di variare imbottitura mescolando sintetico e piuma. Un raro esempio di Sacco a Pelo Multistrato era l’Alexika Alpha 1+2, un riparo d’eccellenza per le basse temperature (comfort tra -9° e -18°), costituito di due distinti sacchi a pelo, l’Alpha 1 e l’Alpha 2, imbottito uno di Primaloft e l’altro di piumino d’oca di prima qualita. Questo  un sacco a pelo eccellente, un riparo totale, idrorepellente, quasi indistruttibile, per pochi privilegiati e ora fuori commercio.

Sacco a pelo montagna, alpinismo, spedizione. (Indice iniziale)

Sacco a pelo per spedizione The North Face Inferno
The North Face Inferno

Se per la forma si va dritti ai mummia, qui la decisione critica è tra sintetico e piuma: tutto dipende dalle dimensioni del tuo zaino, dalla durata dell’escursione, dalle temperature che dovrai affrontare, dal peso che sei disposto a portare. Come Sacco a Pelo per la montagna, o Sacco a Pelo per alpinismo, un pezzo da novanta è il The North Face Inferno (non ci entrare dentro in temperature normali!) con struttura trapezzoidale box baffle, imbottitura ProDown 800, una tecnologia che elimina i vuoti d’aria attorno ai piedi e una temperatura di comfort di – 20°C (!) ed estrema di -40°C.

Sacco a pelo per temperature estreme. (Indice iniziale)

Sono modelli tecnologicamente molto evoluti, di forma rigorosamente a mummia ma più voluminosi, prodotti davvero eccellenti per temperature molto basse. Questo tipo di sacco è pensato in genere come sacco da spedizione per scalare vette e arrivare ovunque certi di poter dormire. Un valido esempio di sacco a pelo per temperature estreme è il sacco a pelo The North Face Inferno di cui abbiamo appena parlato.

Temperature rating. (Indice iniziale)

Temperature Rating Sacco a PeloRiassumendo il Temperature Rating – che spiego nei particolari in questo articolo (clicca per leggere) – possiamo dire che è una scala che ci dice a quali temperature è adatto quel sacco a pelo. Si intuisce che è fondamentale saperlo leggere. In italiano è chiamato spesso “Temperatura Ideale”, “Comfort Ideale” o simili, ma è più frequente la dicitura inglese. Verrebbe da dire: allora la questione della temperatura si risolve facilmente, basta osservare il temperature rating nell’etichetta!
Questo è vero e falso nello stesso tempo: vero perchè l’etichetta dà un’indicazione sulla temperatura, falso perchè non tutte le persone soffrono il caldo e il freddo allo stesso modo. La reazione del corpo al freddo cambia in base al peso, al sesso, a mille altri fattori.
Tieni conto di che tenda da campeggio hai, di dove la tieni e se sei un “dormitore freddo” o un “dormitore caldo” – di quelle persone che normalmente la notte tendono ad avere freddo o no. Da dormitore freddo, se c’è scritto “ok fino a -10 gradi”, ignora la scritta e supponi di stare bene fino ai -2/-3, massimo -4° gradi. Da dormitore caldo il problema si pone nel lato opposto del temperature rating: se c’è scritto “ok fino ai +5°” probabilmente dai 2° starai sudando. In ogni caso, siccome “stirare” un po’ il Temperature Rating tra alte e basse temperature è un modo per venderne di più, io preferisco togliere a priori uno o due gradi dagli estremi, e solo dopo considerare che tipo di dormitore sono.
Alcuni dei sacchi che mostro come esempio sono della Ferrino. Dei sacchi a pelo di questo marchio mi piace che nel temperature rating dei nuovi sacchi segnala differenti temperature per uomo e donna. Pur essendo sempre dei dati indicativi, è un’aggiunta che aiuta a orientarsi.

Lavaggio e manutenzione del Sacco a Pelo. (Indice iniziale)

Quando non usi il sacco a pelo, se è in sintentico lascialo fuori dalla sua borsa o dalla sacca di compressione, il meno compresso possibile, in modo che le fibre non si schiaccino definitivamente perdendo il loro potere isolate. Quando devi conservare il sacco a pelo in piuma, non lo tenere nella sacca di compressione, ma puoi tenerlo nella sua borsa se non lo comprime molto – tiralo fuori se la sua borsa è anche una sacca di compressione – e tienilo in un luogo asciutto, al riparo dall’umidità.

Lavare il sacco a pelo non è un’operazione difficile, ma va fatto coi giusti detergenti e nel giusto modo, come nel giusto modo va asciugato. Non è bello comprare un sacco a pelo e doverlo buttare dopo un paio d’anni – magari avendolo pure pagato molto – solo perchè lo si è lavato e asciugato nel modo sbagliato. Per questo consiglio di leggere l’articolo dedicato Lavare Il Sacco a Pelo (clicca per sapere come avere cura del tuo sacco.)

Questi sono i fattori principali, quale che sia il sacco a pelo di cui hai bisogno queste sono le basi per sceglierlo. I link di chiarimento lungo l’articolo sono tutti di validi esempi di ogni argomento di cui ho parlato. Puoi trovare altra scelta – ma fai attenzione – sugli stessi siti.

Non sbagliare sacco a pelo, il suo calore sarà una piecevole ricompensa dopo una lunga giornata e una promessa di un risvelglio piacevole.

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